Un viaggio di nozze insolito e originale? Scegli il Kazakhstan! Un Paese nuovo al turismo per un viaggio insolito e originale, ideale per coloro che cercano una vacanza tra città del futuro e natura incontaminata.

Perché fare un viaggio Kazakhstan?

Il Kazakhstan è uno dei Paesi più vasti al mondo che, vista la sua posizione strategica nel cuore dell’Asia centrale, a cavallo tra Europa e Asia, vanta leggende e storie perlopiù legate alle avventure sulla via della seta, oltre ad essere un crogiolo di tradizioni, popoli, lingue, culture e costumi. Si tratta di una nazione transcontinentale e malgrado la sua vastità non ha sbocchi sul mare, se non un piccolo tratto che si affaccia sul Mar Caspio, quanto basta per renderla ancora più particolare dal punto di vista geografico.

I suoi paesaggi sono infatti eterogenei e passano dalla steppa al deserto, dalle foreste ai laghi salati, dalle metropoli avveniristiche ai villaggi solitari in un territorio così ampio da trovarsi a contatto con Russia, Cina, Uzbekistan, Turkmenistan e Kirghizistan. Il Kazakhstan si è aperto al turismo solo nell’ultimo decennio, ben oltre la ritrovata indipendenza dall’Unione Sovietica, e a seguito della crescita economica avvenuta grazie al commercio di idrocarburi provenienti dalle ingenti risorse interne.

Almaty: la capitale “morale”

Ciononostante lo sviluppo urbano non ha trascinato con sé il mondo rurale, e il Kazakistan, perciò, continua ad essere un Paese fortemente legato alle tradizioni contadine. Il viaggio ha inizio a Almaty, “capitale morale” e cuore finanziario della nazione che oggi vanta il titolo di città più vivace, da un punto di vista artistico e culturale, di tutta l’Asia Centrale. La sua vera peculiarità è dovuta alla posizione in cui si trova, all’estremo sud del Kazakhstan, al confine con il Kyrgyzstan e con la Cina, e che la rende una città “policromatica”, dove tradizioni nomadi, tatare e russe e influenze dell’estremo oriente si incontrano, dando vita a una sinfonia unica e affascinante.

Almaty, letteralmente “il posto delle mele”, è stata identificata come il luogo in cui è comparso per la prima volta questo frutto che oggi viene considerato il simbolo della città come testimoniano le sculture in marmo a forma di mela, i dipinti e i souvenir, oltre ai banchetti della frutta allestiti ai lati delle strade o al mercato principale, che mettono in bella mostra mele selvatiche e dolci croccanti, zuccherose e profumatissime.

Il Parco che non ti aspetti!

Una visita di Almaty deve includere un passaggio dal Parco nazionale Altyn Emel dove si trova la famosa “Duna che canta”, chiamata così per via del particolare suono che emette quando il clima è secco e ventoso, simile al ronzio del motore di un aereo. Nei pressi di questo sito sorgono poi i magnifici Monti Aktau e Katutau, conosciuti anche come le “Montagne Colorate” per la policromia delle rocce, dal bianco al rosso intenso, a cui si aggiungono le particolari forme piramidali delle pareti dei canyon, che rendono questo luogo unico e surreale.

Curiosità sul Kazakhstan: La mela kazaka

In Kazakhstan la mela è molto diffusa e pare che la sua origine sia proprio da rintracciare in questo luogo. La specie dominante è il “malus sieversii”, il melo selvatico che prende il nome da Johann Sievers, il botanico tedesco che per primo lo descrisse alla fine del Settecento.
Fino ad allora, infatti, il melo era considerato un albero coltivato, frutto del lavoro dell’uomo. E invece la prima mela fu còlta qui milioni di anni fa, e solo in tempi relativamente recenti raggiunse l’Europa attraverso la Via della Seta.

Da non perdere: Astana

L’itinerario in terra kazakha non può che prevedere Astana, la “giovane” capitale del Paese (dal 1997), oggi città ambiziosa, cosmopolita e modernissima. Qui, dove fino a una ventina di anni fa, sorgeva una comunità isolata nel profondo nord e per niente conosciuta, sorgono adesso grattacieli altissimi e alberghi di lusso, pronti ad accogliere i sempre più numerosi visitatori che ogni anno arrivano in questo Paese alla ricerca di qualcosa di spettacolare.

 

Curiosità: Yurta, la casa che si muove

La tradizione legata alla vista nomade, oltre all’abilità nella condotta equestre, ha donato al popolo kazako un’abitazione particolare perché trasportabile: la yurta, tutt’oggi molto usata.